È attivo presso l’Associazione Cultura e Sviluppo un gruppo di docenti di scuola secondaria di II grado che, da diversi anni, si incontra con periodicità e che, oltre a realizzare una propria attività seminariale più specifica, supporta lo staff associativo nell'organizzazione di incontri pubblici dedicati all'approfondimento di tematiche inerenti il mondo della scuola, all'interno della programmazione dei "Giovedì culturali". Uno degli obiettivi principali di questa attività promossa dall’Associazione è contribuire a far sì che gli insegnanti interessati a interrogarsi sulle condizioni del loro lavoro e a confrontarsi con i colleghi più motivati trovino occasioni di incontro e di dibattito, contrastando i comprensibili sentimenti di demoralizzazione e ogni tentazione di rassegnazione. Il desiderio del gruppo è di aprirsi il più possibile all’esterno e di cooptare nuovi soggetti per condividere saperi e riflessioni dando vita a ulteriori collaborazioni e sinergie.
Seminari 2007 Insegnanti in dialogo “Irrecuperabile”. La questione del debito formativo e degli interventi di recupero.Prof. Massimo Cellerino e prof. Giuseppe Rinaldi – marzo’08Dopo i recenti provvedimenti ministeriali, il recupero del debito formativo si appresta a diventare un momento centrale dell’offerta formativa di ogni singolo istituto. L’organizzazione di un progetto d’istituto per il recupero del debito formativo è un’attività complessa che impone di soppesare le risorse, di introdurre nuove pratiche e nuove metodologie, di valutare l’efficacia degli interventi realizzati. L’introduzione di un sistema efficiente ed efficace di recupero del debito formativo può incrementare considerevolmente il rendimento dell’istituzione scolastica. “Promosso o bocciato?” Drammaturgia dello scrutinio finale.Prof. Massimo Cellerino – febbraio’08 Nel nostro attuale sistema di valutazione scolastica, lo scrutinio finale è il luogo ove convergono le valutazioni sommative delle varie discipline e il luogo ove si decide il destino scolastico degli allievi. Spesso tuttavia si riduce alla presa d’atto di quanto è già avvenuto e all’applicazione di una semplice aritmetica dei punti e dei mezzi punti. Spesso da un caso all’altro, da un consiglio di classe all’altro cambiano i criteri adottati, non sono infrequenti i casi di applicazione di criteri difformi, occasionali o addirittura imposti dall’esterno. Una diagnosi più accurata dei casi, la definizione di criteri più precisi può permettere una maggiore omogeneità di risultati e una migliore equità. “La bestia nera”: il problema dell'insuccesso in matematica.Prof. Pier Luigi Ferrari – gennaio’08Secondo le statistiche internazionali, i ragazzi italiani sono poco motivati allo studio della matematica e mediamente ottengono risultati più bassi rispetto a quelli di altri paesi. Gli insuccessi in matematica sono solo un aspetto di una questione più generale, concernente la scarsa popolarità delle scienze presso i giovani. Sembra urgente analizzare quali siano le cause di questa situazione, allo scopo di elaborare dei rimedi. Attraverso opportune metodologie, a partire dalle nuove acquisizioni delle scienze cognitive e della psicologia dell’apprendimento, è possibile delineare un vero e proprio progetto per rimotivare i ragazzi allo studio della matematica e diminuire la quota degli insuccessi. “Dieci con lode”. Come si valuta una prova scritta.Prof. Michele Maranzana e prof. Giuseppe Rinaldi – novembre’07Nella scuola odierna sono usati diversi tipi di prove scritte, dal tradizionale tema, al saggio breve, ai quesiti. Si tratta indubbiamente di prove assai complesse da valutare. Recentemente sono stati introdotti diversi sistemi per migliorare la valutazione delle prove scritte, tra cui le cosiddette “griglie di valutazione”. Disgraziatamente la scarsa dimestichezza con le griglie sta producendo risultati poco certi, confusioni e contraddizioni. Una rigorosa analisi intorno alla costruzione e all’uso delle griglie di valutazione può permettere di evitare gli errori più grossolani e di migliorare la qualità della valutazione. “Bravo: sette più!” Come si valuta un'interrogazione orale.Prof. Michele Maranzana e prof. Giuseppe Rinaldi – novembre’07A differenza di altri paesi, nel nostro sistema scolastico una parte assai consistente dell’apprendimento viene valutato attraverso prove orali. È noto tuttavia dalla ricerca educativa che, di tutti i tipi di prove, l’interrogazione orale (o il colloquio) appare come il più aleatorio e inaffidabile. Ciò nonostante, un’analisi puntuale dei meccanismi che stanno dietro all’interrogazione orale e l’adozione di opportuni accorgimenti può permettere di migliorarne sensibilmente la validità e l’attendibilità. Seminari 2006 L'apprendimento significativo - di Dario Siess Il narrare - di Michele Maranzana La lettura come incorporazione: appunti per una ricerca - di Giuseppe Rinaldi Seminari 2005
Seminari 2007
Insegnanti in dialogo
“Irrecuperabile”. La questione del debito formativo e degli interventi di recupero.Prof. Massimo Cellerino e prof. Giuseppe Rinaldi – marzo’08Dopo i recenti provvedimenti ministeriali, il recupero del debito formativo si appresta a diventare un momento centrale dell’offerta formativa di ogni singolo istituto. L’organizzazione di un progetto d’istituto per il recupero del debito formativo è un’attività complessa che impone di soppesare le risorse, di introdurre nuove pratiche e nuove metodologie, di valutare l’efficacia degli interventi realizzati. L’introduzione di un sistema efficiente ed efficace di recupero del debito formativo può incrementare considerevolmente il rendimento dell’istituzione scolastica.
“Promosso o bocciato?” Drammaturgia dello scrutinio finale.Prof. Massimo Cellerino – febbraio’08 Nel nostro attuale sistema di valutazione scolastica, lo scrutinio finale è il luogo ove convergono le valutazioni sommative delle varie discipline e il luogo ove si decide il destino scolastico degli allievi. Spesso tuttavia si riduce alla presa d’atto di quanto è già avvenuto e all’applicazione di una semplice aritmetica dei punti e dei mezzi punti. Spesso da un caso all’altro, da un consiglio di classe all’altro cambiano i criteri adottati, non sono infrequenti i casi di applicazione di criteri difformi, occasionali o addirittura imposti dall’esterno. Una diagnosi più accurata dei casi, la definizione di criteri più precisi può permettere una maggiore omogeneità di risultati e una migliore equità.
“La bestia nera”: il problema dell'insuccesso in matematica.Prof. Pier Luigi Ferrari – gennaio’08Secondo le statistiche internazionali, i ragazzi italiani sono poco motivati allo studio della matematica e mediamente ottengono risultati più bassi rispetto a quelli di altri paesi. Gli insuccessi in matematica sono solo un aspetto di una questione più generale, concernente la scarsa popolarità delle scienze presso i giovani. Sembra urgente analizzare quali siano le cause di questa situazione, allo scopo di elaborare dei rimedi. Attraverso opportune metodologie, a partire dalle nuove acquisizioni delle scienze cognitive e della psicologia dell’apprendimento, è possibile delineare un vero e proprio progetto per rimotivare i ragazzi allo studio della matematica e diminuire la quota degli insuccessi.
“Dieci con lode”. Come si valuta una prova scritta.Prof. Michele Maranzana e prof. Giuseppe Rinaldi – novembre’07Nella scuola odierna sono usati diversi tipi di prove scritte, dal tradizionale tema, al saggio breve, ai quesiti. Si tratta indubbiamente di prove assai complesse da valutare. Recentemente sono stati introdotti diversi sistemi per migliorare la valutazione delle prove scritte, tra cui le cosiddette “griglie di valutazione”. Disgraziatamente la scarsa dimestichezza con le griglie sta producendo risultati poco certi, confusioni e contraddizioni. Una rigorosa analisi intorno alla costruzione e all’uso delle griglie di valutazione può permettere di evitare gli errori più grossolani e di migliorare la qualità della valutazione.
“Bravo: sette più!” Come si valuta un'interrogazione orale.Prof. Michele Maranzana e prof. Giuseppe Rinaldi – novembre’07A differenza di altri paesi, nel nostro sistema scolastico una parte assai consistente dell’apprendimento viene valutato attraverso prove orali. È noto tuttavia dalla ricerca educativa che, di tutti i tipi di prove, l’interrogazione orale (o il colloquio) appare come il più aleatorio e inaffidabile. Ciò nonostante, un’analisi puntuale dei meccanismi che stanno dietro all’interrogazione orale e l’adozione di opportuni accorgimenti può permettere di migliorarne sensibilmente la validità e l’attendibilità.
Seminari 2006 L'apprendimento significativo - di Dario Siess Il narrare - di Michele Maranzana La lettura come incorporazione: appunti per una ricerca - di Giuseppe Rinaldi
Seminari 2005
Discipline e linguaggi nell'educazione al comprendere di Howard Gardner - di Michele MaranzanaL'apprendimento significativo: una prospettiva epistemologica e didattica - di Dario SiessLinguaggi, nuove tecnologie e apprendimento - di Giuseppe RinaldiQualità dell'istruzione e misurazione - di Giuseppe RinaldiScienze cognitive e formalizzazione dei linguaggi - di Silvano Coscia Per visualizzare i documenti relativi alle attività del gruppo scuola, cliccare su questa pagina e selezionare categorie: giovedì culturali - ambito: metodologia, formazione e psicologia
Discipline e linguaggi nell'educazione al comprendere di Howard Gardner - di Michele MaranzanaL'apprendimento significativo: una prospettiva epistemologica e didattica - di Dario SiessLinguaggi, nuove tecnologie e apprendimento - di Giuseppe RinaldiQualità dell'istruzione e misurazione - di Giuseppe RinaldiScienze cognitive e formalizzazione dei linguaggi - di Silvano Coscia
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